Il Quotidiano•Guida al modello
L’Olivetti Lettera 32
La macchina da scrivere portatile italiana degli anni ’60, progettata a Ivrea. Compatta, elegante e diventata la macchina da scrivere più costosa mai venduta all’asta.

Un’icona del design italiano
All’inizio degli anni ’60, la Lettera 32 subentrò alla Lettera 22, progettata da Marcello Nizzoli per Olivetti. Lo stesso spirito: un portatile compatto, sobrio, dalle linee morbide, in una tonalità di grigio-azzurro che divenne immediatamente riconoscibile.
Olivetti, con sede a Ivrea (Piemonte), non si limitava a vendere macchine: l’azienda ha fatto del design industriale parte integrante della propria identità. La Lettera 32 ne è l’esempio più diffuso, quella che si trovava nelle scuole superiori, nelle redazioni e nelle borse da viaggio.
La macchina di Cormac McCarthy
È stata proprio una Lettera 32 quella che lo scrittore statunitense Cormac McCarthy ha utilizzato per decenni. Messa all’asta da Christie’s a New York nel 2009, è stata aggiudicata per 254.500 dollari, un record per una macchina da scrivere.
Ovviamente, non è il prezzo di una Lettera 32 standard. Ma la dice lunga sul legame speciale che si instaura con questa macchina: ha accompagnato un’intera opera.
Nell’uso
La battitura è decisa, leggermente più decisa rispetto a quella di una Hermes Baby. Il formato rimane molto pratico da trasportare, grazie alla valigetta rigida. Si tratta di un’eccellente prima macchina da scrivere: robusta, semplice, di facile manutenzione e dotata di nastro standard.
Si raccomanda di non confonderla con la Lettera 35, il modello successivo degli anni ’70, dalle linee più spigolose.
Ciò che abbiamo verificato in officina
- Pulizia del segmento e dei martelli, sgrassaggio completo.
- Regolazione della spaziatura tra i caratteri, dell’interlinea e dei margini.
- Controllo del carrello e del ritorno, spesso sporchi.
- Stato del rullo in gomma e dei rulli di trascinamento.
- Un nuovo nastro e, successivamente, una pagina di prova completa.
Il nastro adatto
Ogni macchina viene fornita con un nastro nuovo già montato. Quando sarà necessario sostituirlo, vendiamo i nastri adatti a questo modello: non tutte le bobine sono compatibili.
Le domande che ci vengono poste riguardo all’Olivetti Lettera 32
Quanto costa una Olivetti Lettera 32 restaurata?
Il prezzo dipende dalla serie, dal colore e dalla rarità dell’esemplare, mai dalla qualità della revisione: tutte passano dalla stessa officina. Le macchine attualmente disponibili, con il loro prezzo esatto, sono riportate proprio qui sotto.
Esiste una Olivetti Lettera 32 con tastiera AZERTY?
Sì. Come quasi tutte le macchine di quell’epoca, l’Olivetti Lettera 32 fu prodotta per diversi mercati: AZERTY per la Francia e il Belgio, QWERTY per i paesi anglofoni e ispanofoni, QWERTZ per la Germania e la Svizzera. La disposizione dei tasti è meccanica, incisa sui martelletti: non è possibile modificarla in seguito. Per questo motivo la disposizione della tastiera è indicata nel titolo di ciascuna macchina e nella relativa scheda tecnica.
È pronta per scrivere?
Sì. Ogni Olivetti Lettera 32 viene smontata, ogni singolo martello viene pulito, gli assi vengono sgrassati e lubrificati nuovamente, e vengono regolati la pressione dei tasti e l’interlinea. Viene inserito un nuovo nastro e scriviamo un’intera pagina prima della spedizione. Viene consegnata pronta per scrivere, senza che sia necessario acquistare nulla.
Quale nastro è adatto per una Olivetti Lettera 32?
Il nastro è l’unico materiale di consumo e va sostituito una o due volte all’anno, a seconda di quanto si scrive. Non tutte le bobine sono compatibili: vendiamo quelle adatte alla Olivetti Lettera 32, e la scheda di ciascuna macchina indica il codice corretto.
Le nostre Olivetti Lettera 32 disponibili
2 esemplari restaurati e pronti per scrivere. Ognuno è un pezzo unico.

